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POF2009
Storia del Primo Circolo
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Il Piano dell’Offerta Formativa descrive come la Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza, in coerenza con gli obiettivi didattico educativi nazionali, sceglie, organizza e valuta i percorsi formativi per i bambini che si iscrivono nei suoi plessi.
I PRINCIPI FONDAMENTALI
ACCOGLIENZA CONTINUITA’ INTEGRAZIONE
La Direzione Didattica Primo Circolo promuove il pieno riconoscimento di pari opportunità educative per tutti gli alunni cercando di garantire nei fatti i principi fondamentali affermati dalla Costituzione, dalla Carta dei diritti del bambino, dalle Indicazione programmatiche del M.I.U.R.,dalla ricerca psicopedagogia sul valore della diversità e in particolare sulle diversità che rappresentano situazione di rischio (handicap, disadattamento, disagio , immigrazione ).
La Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza si impegna ad accompagnare il passaggio tra i diversi ordini di scuola attraverso particolari percorsi educativi.
La scuola favorisce il benessere dei bambini attraverso progetti di accoglienza rivolti agli alunni delle prime classi e ai nuovi inserimenti.
La scuola facilita l’integrazione degli alunni attraverso:
· Reperimento ed attivazione delle risorse (operatore psicopedagogico, insegnanti di sostegno, personale educativo del C.I.S.S. e assistenziale dell’ A.S.L., servizi di supporto, modelli organizzativi interni delle classi con l’utilizzo ottimale del rapporto tempo scuola / tempo docenza)
· Conduzione collegiale delle classi, coordinamento delle analisi e degli interventi
· Progetti specifici di arricchimento, recupero, sostegno – adattamento delle programmazioni periodiche – iniziative del gruppo “H” – collaborazioni con il servizio sanitario
· Formazione di classi equilibrate con l’inserimento degli alunni nelle classi/sezioni più adatte.
I RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
La Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza ha individuato alcuni motivi guida su cui si basano le buone INTESE tra docenti e genitori:
· Esigenza di un reale e reciproco atteggiamento di ascolto , capace di far interagire eventuali diverse osservazioni, valutazioni e proposte
· Riconoscimento e rispetto della necessaria distinzione ma non separazione dei ruoli e delle funzioni
· Riconoscimento del principio secondo il quale spettano comunque alle competenze dei docenti le valutazioni e decisioni conclusive
· Valorizzazione delle azioni di accoglienza e integrazione che impegnano tutto il personale della scuola
· Collaborazione con Enti, Associazioni, servizi territoriali .
Le occasioni e gli strumenti per la conoscenza delle funzioni e dei modi organizzativi, educativi e didattici generali della scuola sono i seguenti:
· Giornata dell’accoglienza per le future classi prime
· Assemblee di scuola e di classe/sezione con la partecipazione dei genitori
· Riunioni degli Organi Collegiali
· Progetto didattico-educativo di istituto
· Piani di lavoro didattico annuale
· Piani Educativi Individualizzati
· Carta dei servizi
· Regolamento di Istituto
Le occasioni e gli strumenti per la conoscenza dei bisogni e delle attese degli alunni e delle famiglie sono così sintetizzati:
· Raccolta ed analisi di informazioni significative attraverso le insegnanti di scuola dell’infanzia, i servizi A.S.L. ,colloqui con le famiglie
· Osservazioni sistematiche predisposte e condotte dagli insegnanti, in forma collegiale e individuale
· Rilevazione e consulenze della psicopedagogista
Le occasioni e gli strumenti per la conoscenza delle proposte educative e didattiche predisposte per le singole classi e per i singoli alunni (contratto formativo) sono i seguenti:
· Colloqui individuali
· Colloqui richiesti dal Dirigente, dagli insegnanti, dalla psicopedagogista, dai genitori
· Incontri scuola/famiglia
· Piani periodici di lavoro didattico comprensivi di progetti specifici
· Registrazione delle osservazioni sistematiche (raccolta dati con strumenti e in occasioni diverse)
· Documenti di valutazione periodica degli alunni
Le occasioni e gli strumenti per l’integrazione dei genitori sono i seguenti:
· Valorizzazione dei momenti istituzionali
· Disponibilità all’ascolto nel rispetto della distinzione dei ruoli
· Collaborazione per specifiche attività o progetti che consentano di valorizzare le competenze disponibili e di aumentare le risorse cui la Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza può attingere
· Partecipazione a momenti comuni: mostre, spettacoli,formazione su tematiche educative.
· Visite guidate
· Iniziative solidali
Il Collegio dei Docenti, organo responsabile della progettazione didattica, lavora secondo i seguenti principi:
COLLEGIALITA’
· Collaborazione reale a compiti assunti come problemi comuni e condivisi
· Capacità di negoziare punti di incontro
· Capacità di accettare come positive e vitali le situazioni di conflitto per raggiungere punti di equilibrio da posizione diverse
· Capacità di mettere le proprie competenze e la propria discrezionalità al servizio di un progetto educativo unitario
PIENA CORRESPONSABILITA’
· I principi della comunanza e della discrezione impongono di affrontare insieme i problemi
· Il principio della restituzione impegna ogni insegnante a riportare correttamente all’interno dell’interclasse eventuali disagi o segnalazioni raccolte che diventano occasioni ed elementi per analisi comuni.
· Il principio della integrazione valorizza tutte le possibili forme di alleanza tra docenti e tra le discipline
COERENZA OPERATIVA
· La traduzione operativa effettiva diventa impegno comune
NON MANIPOLAZIONE
· L’obiettivo diventa quello di contrastare la tentazione delle collusioni “con” colleghi, altri operatori, genitori, alunni e”contro” altri colleghi, operatori, genitori, alunni
In particolare
· La dimensione collegiale vive dei contributi dei singoli: solo contributi non formali possono alimentare il lavoro dio gruppo
· Lo stesso principio della libertà culturale, metodologica, didattica può trovare nella dimensione collegiale nuove occasione di espressione e di rinforzo, se la libertà è intesa come possibilità e capacità di scelta direttamente collegate al principio della competenza
· La libertà del singolo docente non va separata da un fondamentale atteggiamento di ascolto capace di accogliere e valutare osservazione e proposte senza viverle come interferenze lesive della professionalità e della libertà di insegnamento
· Va sempre riservato spazio alle scelte individuali autentiche e motivate evitando ogni forma di conformismo obbligatorie e di censura
· La libertà del docente ha senso se diventa funzionale alla libertà del docente
L’occupazione degli spazi non è solo fisica e contenitiva di alunni e insegnanti, ma finalizzata agli obiettivi proposti.
Gli spazi, là dove è possibile, devono svolgere funzioni polivalenti, sia per favorire l’economicità del loro uso, sia per garantire una possibilità evolutiva delle loro funzioni, in relazione al variare degli interessi didattici.
Oltre alle aule e alla palestra, nel plesso sono disponibili i seguenti laboratori:
INFORMATICA
BIBLIOTECA
LABORATORIO LINGUISTICO
PSICOMOTRICITA’
Il laboratorio è ritenuto luogo significativo di esperienze e di elaborazione di competenze metacognitive. Numerosi sono i principi educativo/didattici sottesi al lavorare per laboratori:
v La motivazione ad apprendere, sostenuta dalla situazione di concretezza, di stimolo, di creatività che un modo simile di procedere offre.
v L’approccio di tipo problematico che sviluppa inventiva, immaginazione, pensiero divergente.
v Il lavoro in gruppo che favorisce lo spirito di collaborazione e il confronto.
v La multidisciplinarità, metodologia caratteristica del lavorare per laboratori.
LE FINALITA’ FORMATIVE
La scuola è intesa come ambiente educativo e di apprendimento, capace di realizzare forti connessioni tra educazione e apprendimento, in modo che i processi di crescita e di maturazione avvengano attraverso gli apprendimenti disciplinari e le attività tipiche della scuola.
L’intreccio necessario tra apprendimento ed educazione comporta che ogni apprendimento disciplinare punti verso compiti formativi comuni/trasversali che impegnano e attraversano tutte le discipline e che possono rappresentare il filo conduttore di unità pedagogiche forti:
· Educazione alle capacità cognitive formali
· Educazione alle capacità relazionali di base
· Educazione alle capacità psicomotorie di base
· Maturazione graduale di interessi, gusti e stili ( cognitivi e relazionali) personali
· Acquisizione graduale di metodi di lavoro
· Maturazione graduale di disponibilità e sensibilità alle regole e ai valori vissuti
· Maturazione graduale di atteggiamenti di rispetto e tolleranza dei valori altrui (convivenza democratica )
Nella Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza, la scuola dell’infanzia e primaria si propongono la crescita di individui capaci di esprimere la propria identità attraverso la competenza ( modi di pensare, agire e reagire)e l’autonomia
( personale, relazionale, culturale) tipiche di ogni età.
LE SCELTE METODOLOGICHE
CREAZIONE nella classe di un clima favorevole alle relazioni interpersonali, nella convinzione che:
· Ogni processo educativo è intessuto di eventi relazionali, talora determinanti, comunque sempre significativi
· Ogni alunno è prima di tutto persona e, come tale, ha bisogno di essere riconosciuto ed accettato
· Il gruppo docente assume come impegno primario accogliere e valorizzare le diversità individuali all’interno del sistema classe
VALORIZZAZIONE dei processi di insegnamento significativi che puntano su:
· Motivazione delle attività scolastiche
· Atti di comprensione anziché apprendimenti puramente meccanici e ripetitivi
VALORIZZAZIONE dei processi di insegnamenti e di apprendimento per quanto possibile individualizzati, nel tentativo di garantire ad ognuno le attenzioni e gli aiuti di cui ha bisogno
Le forme di organizzazione e di funzionamento delle scuole del circolo offerte e scelte dalle famiglie sono così riassunte:
Primaria 27 ore settimanali (con sabato a casa o a scuola)
30 ore settimanali (con sabato a casa o a scuola)
40 ore settimanali (sabato a casa)
Infanzia 40 ore settimanali con orario di ingresso differenziato
ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE in collaborazione con i Comuni : corsi pomeridiani POMERIGGIANDO per le famiglie che hanno bisogno di un ulteriore tempo scuola
SERVIZI DI SUPPORTO su richiesta delle famiglie : prescuola, inter/dopo scuola, trasporto, mensa.
Le forme di organizzazione e di funzionamento interno alle classi sfruttano tutte le risorse disponibile ( ore di compresenza, ore eccedenti, ore fornite dagli operatori di CISS , altre collaborazioni esterne ) per la formazione di gruppi mobili di classi aperte per:
· Attività di recupero e sostegno
· Attività di arricchimento e potenziamento per tutti gli alunni
· Attività di laboratorio
I diversi quadri orario delle classi sono sottoposti all’approvazione del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto.
Per promuovere la piena formazione degli alunni e garantire a tutti un percorso formativo per quanto possibile assistito e unitario sembra decisiva un’azione educativa e didattica fondata su due forme di continuità :
CONTINUITA’ ORIZZONTALE
· progetto educativo e didattico unitario della scuola
· integrazione con altri sistemi
· collaborazione reale tra scuola e famiglia
· integrazione con l’extrascuola
CONTINUITA’ VERTICALE
Raccordo/ coordinamento tra diversi ordini di scuola che coinvolge sia la dimensione
· ORGANIZZATIVA – criteri generali e linee comuni pur nella necessaria differenziazione per le azioni di valutazione – sia la dimensione
· FUNZIONALE – criteri generali e linee comuni per azioni di programmazione e intervento individuali e collegiali: criteri generali e linee comuni per le azioni di accoglienza e integrazione – sia nella dimensione
· CURRICOLARE PEDAGOGICA – analisi e approfondimento delle diverse discipline di studio finalizzate alla costruzione di curricoli verticali; definizione esplicita e condivisione di obiettivi formativi e cognitivi generali/trasversali ; ricerca di criteri metodologici comuni e differenziati
Proprio per la complessità riconosciuta dell’impegno , queste forme di continuità verticale tra i diversi ordini di scuola dovranno procedere con obiettivi realistici:
· Scelta delle forme alla presentazione di gruppi classe al momento del passaggio tra un ordine di scuola e quello successivo
· Scelta delle forme più funzionali alla presentazione dei singoli alunni con la documentazione del loro percorso formativo , scambio di informazioni e documentazioni utili per azioni concrete di accoglienza e integrazione
· Percorsi guidati per la conoscenza dell’ordine di scuola successivo
· Collaborazione sul campo per progetti comuni
· Partecipazione a iniziative comuni di aggiornamento
· Azioni di promozione e di coordinamento
· per iniziative a livello distrettuale
CONTINUITA’ TRA SCUOLA ED EXTRASCUOLA
Il concetto di scuola come sistema integrato significa anche che la scuola non può vivere una vita separata dal contesto territoriale in cui opera ma ha bisogno di realizzare una rete di connessioni con:
Ø COMUNE DI VALENZA
Ø COMUNE DI SAN SALVATORE
Ø BIBLIOTECHE CIVICHE
Ø CENTRO COMUNALE DI CULTURA
Ø CIRCOLO AMICI DELLA MUSICA
Ø ISTITUTO PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Ø SOCIETA’ SPORTIVE
Ø VIGILI URBANI
Ø A.M.V.
Ø ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTICHE
Ø ASSOCIAZIONI DI SETTORE: Agro-Alimentare, Artigianale,Industriale
Ø ASSOCIAZIONE ORAFI VALENZANI
Ø A.V.I.S.
Ø A.I.D.O.
Ø C.R.I.
Ø COMPAGNIE TEATRALI
Ø LE ALTRE SCUOLE DEL TERRITORIO
Le discipline di studio vengono considerate strumenti di indagine per capire e interpretare il mondo.
Ogni disciplina diventa un modo di pensare le cose del mondo per rappresentare e spiegare i fatti della realtà e utilizza un complesso di competenze disciplinari specifiche che consentono di costruire i concetti disciplinari fondamentali
Compito specifico della scuola è quello di fornire ad ogni alunno gli alfabeti delle diverse discipline di studio cioè le competenze e i concetti di base
Le competenze disciplinari sono complesse e non possono ridursi alle pure e semplici competenze strumentali
La padronanza sicura della strumentalità di base richiede forme di apprendimento per comprensione e non per ripetizione pedestre
I concetti disciplinari fondamentali si costruiscono integrando/modificando i concetti sul mondo che i bambini già posseggono
Le diverse discipline di studio non vivono una vita separata, ma possono e debbono allearsi e sostenersi a vicenda; in questa prospettiva assume particolare significato e valore nella scuola primaria, una sequenza che richiede continuità di analisi e approfondimento a livello disciplinare e a livello metodologico/didattico.
Ogni docente cerca di orientare la propria azione secondo gli obiettivi formativi comuni/trasversali.
I docenti preparano progetti collegiali su alcuni eventi forti che vengono poi sviluppati con il contributo delle diverse discipline di studio
Vengono sfruttate le relazioni esistenti tra i concetti appartenenti a discipline diverse : i concetti di una disciplina possono essere necessari per costruire concetti appartenenti ad un’altra.
In tutte le discipline di studio si cerca di utilizzare competenze linguistiche e matematiche come competenze trasversali poiché esse attraversano i confini di tutte le materie di studio e rappresentano lo strumento spesso assolutamente necessario per elaborare o far propri i diversi concetti disciplinari
Tutte le discipline hanno pari dignità e valore e ognuna deve essere adeguatamente valorizzata secondo le caratteristiche e le funzioni che le sono proprie.
La Programmazione Didattica d’Istituto, allegata al presente documento, ne fa parte integrante.
L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE
Il Collegio dei Docenti ha scelto di intervenire in cinque aree specifiche (gestione offerta formativa, gestione rapporti con territorio, Linguaggi universali, gestione e sviluppi dei percorsi individualizzati, educazione alla cittadinanza) la cui responsabilità gestionale è stata affidata a cinque Funzioni Strumentali.
La Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza attua e riconferma ogni anno alcuni progetti di vasta portata che arricchiscono ed ampliano l’offerta formativa e che vengono di seguito sintetizzati:
educazione civica progetti “CITTADINI … PER COSTITUZIONE”
per promuovere la cittadinanza e i valori della cultura e della legalità in collaborazione con Comuni e Provincia di Alessandria
educazione alla creatività percorsi di musica, teatro, manipolazione di diversi materiali, composizione con diversi materiali (Compagnie Teatrali)
educazione ambientale progetto “ACQUERELLANDO”
per conoscere e difendere la risorsa acqua (AATOn. 2, Comune Valenza, Azienda Multiservizio Valenzana. Equipe culturale Arc en ciel di Torino).
progetti educazione al riciclaggio dei rifiuti
visite guidate per conoscere il territorio
educazione alimentare progetto “A SCUOLA CON GUSTO
per riconoscere i diversi sapori e imparare ad apprezzarli (in collaborazione con la Condotta Slow Food di Alessandria)
educazione linguistica progetto “HAPPY ENGLISH” per le scuole d’infanzia
percorsi per la CERTIFICAZIONE TRINITY
nelle classi quinte
progetti di apprendimento dell’italiano per bambini di diversa nazionalità
in collaborazione con Istituto Cooperazione Sociale - Alessandria
educazione interculturale progetti di conoscenza e integrazione di diverse culture
progetti di prevenzione del disagio
e ancora incontri con gli autori e percorsi di lettura nel “Posto delle storie”
(in collaborazione con Biblioteche comunali)
progetti di continuità nella formazione
per l’accompagnamento tra diversi ordini di scuola.
la scuola dei genitori : realizzata dai docenti del plesso “ Carducci” è finalizzata a rendere la scuola accogliente e stimolante anche per i genitori creando una collaborazione più forte attraverso diverse modalità di partecipazione: spettacoli teatrali con la partecipazione diretta dei genitori, una gita in treno, attività pratiche manuali e grafico pittoriche, mostra dei lavori .
L’ ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Per poter realizzare in modo efficiente il piano di lavoro, rafforzando l’identità interna della Direzione Didattica Primo Circolo e rimandando un’immagine esterna di coerenza e funzionalità, il lavoro del Collegio dei Docenti è così strutturato:
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STAFF DI DIREZIONE |
Costituito dal D.S., dal DSGA, dai collaboratori del D.S., dai coordinatori di plesso, dalle Funzioni Strumentali condivide l’intera attività di gestione del Circolo Didattico |
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GRUPPO SICUREZZA |
Costituito dagli Addetti al Servizio Prevenzione e Protezione gestisce la sicurezza nei luoghi di lavoro |
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TEAM DI AMBITO |
Gruppi di docenti analizzano le indicazioni programmatiche ministeriali, individuano le unità di apprendimento, fissano i livelli di competenza per la valutazione, predispongono le prove comuni per classe ed ambito disciplinare. |
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GLO |
La psicopedagogista in servizio presso la DD Primo Circolo di Valenza (FS 4) e gli insegnanti di sostegno progettano e concordano, con ASL e Famiglie, gli interventi didattici (P.E.I.) |
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GRUPPO AUTONOMIA |
Coordinato dalla FS 1 si occupa della revisione e della applicazione del POF, nonché del coordinamento dei progetti di lavoro |
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GRUPPO VALUTAZIONE E FORMAZIONE e Gruppo Qualità |
Coordinato da un docente esperto, individua i bisogni del Collegio dei Docenti per la definizione delle funzioni strumentali, la somministrazione delle prove comuni, l’autovalutazione del sistema . |
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GRUPPO NUOVE TECNOLOGIE |
Coordinato dalla FS 3, gestisce le aule di informatica, la formazione dei docenti attraverso corsi mirati, le proposte di acquisto di software per la didattica |
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GRUPPO LINGUA STRANIERA |
Coordinato da un docente esperto, definisce progetti di lavoro per l’insegnamento precoce della lingua straniera |
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GRUPPI PROMOZIONE IMMAGINE sCUOLA |
Coordinato dalla FS 1, si occupa dell’accoglienza degli alunni, delle iniziative volte a far conoscere le attività della scuola, dei rapporti con i genitori |
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GRUPPO CONTINUITA’ |
Coordinato da un docente esperto, si occupa di iniziative di continuità infanzia/primaria/secondaria di primo grado |
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GRUPPO INTERCULTURA |
Coordinato da FS 4, predispone progetti di lavoro e attività volte alla integrazione degli alunni stranieri |
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GRUPPO VISITE/VIAGGI |
Coordinato da FS 2, gestisce i preventivi, i rapporti con le agenzie, i rapporti tra docenti e famiglie. |
LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
Attraverso indagini tra il personale docente e non docente della Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza, svolte dal gruppo “Valutazione e formazione” la scuola promuove risposte coerenti, con la volontà di aggiornare e riqualificare costantemente il proprio personale.
Le azioni formative rivolte ai docenti operano principalmente per un arricchimento pedagogico-didattico ed in particolare per il potenziamento delle competenze tecnologico – scientifiche degli allievi (matematica, robotica, scienze ambientali…).
Al personale di segreteria sono rivolti corsi di miglioramento e potenziamento delle competenze informatiche.
E’ previsto in questo anno scolastico il miglioramento quantitativo e qualitativo del personale docente e non docente, cui è affidata la gestione dell’ambito Prevenzione Protezione, in affiancamento al Dirigente Scolastico.
Il personale, inoltre, può partecipare, a carattere personale, a qualsiasi iniziativa esterna provvista di autorizzazione ministeriale per arricchire le proprie competenze culturali e professionali.
Tutto il personale nel gennaio 2009 ha depositato in segreteria il proprio Curriculum Vitae.
Al gruppo “Valutazione e formazione” è affidato il compito di monitorare, valutare, anche attraverso la ricaduta didattica, e progettare nuovi percorsi formativi.
Un’azione costante presso la Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza è rivolta a
· Costruire un linguaggio comune a tutti i docenti
· Affrontare in modo costruttivo e competente i problemi di gestione della classe e dei gruppi di adulti
· Consolidare le competenze relazionali e comunicative dei docenti
· Stimolare l’autovalutazione per un miglioramento costante del servizio di formazione erogato.
VALUTAZIONE
La valutazione è riferita a diversi livelli tra loro fortemente collegati:
· Valutazione di sistema – investe la scuola nel suo complesso : ambienti, attrezzature , progetto educativo generale, modelli organizzativi
· Valutazione degli alunni – si applica ai processi di maturazione e apprendimento e ai loro esiti e investe il progetto educativo e didattico e i processi di insegnamento e ne prepara i necessari adattamenti.
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RISORSE INTERNE |
- edifici, spazi interni e esterni, strumenti ed attrezzature, condizioni di sicurezza dei luoghi di lavoro - dotazioni e risorse finanziarie - professionalità presenti e loro valorizzazione |
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RISORSE ESTERNE |
- servizi di supporto forniti dai Comuni e dal sistema socio sanitario - collaborazioni con altre scuole anche di ordine diverso - collaborazioni con diverse agenzie, enti, associazioni |
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PROCESSI |
- procedure formativo, educativo, metodologico, didattico - progetti didattici - organizzazione dei servizi |
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ESITI |
- risultati dei processi |
La Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza sta cercando quest’anno una valutazione esterna del servizio offerto al territorio attraverso due percorsi riconosciuti dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte: DIAMETRO, software per il check-up della scuola (progetto finanziato da Fondazione San Paolo per La Scuola) e S.A.P.E.R.I., marchio di Qualità ed eccellenza della scuola Piemontese.
Per la valutazione del processo di insegnamento/apprendimento, i docenti della scuola primaria della Direzione Didattica del Primo Circolo di Valenza cercano di misurare gli apprendimenti sia nei loro valori assoluti che nel loro sviluppo e cercano costantemente di individuare i fattori di successo che facilitano gli apprendimenti.
La valutazione del processo apprendimento /
insegnamento avviene in tre fasi:
Valutazione iniziale – identificazione della situazione di partenza in funzione diagnostico progettuale
Intermedia o in itinere – controllo costante e periodico degli apprendimenti in funzione formativa
Finale o sommativi – accertamento degli esiti
Si precisa che la valutazione formativa
si avvale degli elementi raccolti con le osservazioni sistematiche ( che sono tali se risultano continuative e orientate secondo criteri predefiniti collegialmente) e li interpreta attribuendo loro valore e significato;
si applica anche sui processi di insegnamento apprendimento, non solo sugli esiti;
ha chiare intenzioni pedagogiche proponendosi come un sistema di autoregolazione continua per i processi di insegnamento e come attenzione sempre vigile alle variabili che incidono sui processi e sugli esiti dell’apprendimento.
Le prove somministrate sono di diverso tipo:
· questionari
· prove soggettive/oggettive
· prove pratiche
· test oggettivi
· colloqui con gli alunni (interrogazioni)
Prove comuni di Interclasse somministrate due volte l’anno permettono di monitorare il processo di apprendimento nelle sezioni parallele.
L'espressione dei giudizi sintetici disciplinari tiene conto, oltre che del grado di apprendimento delle conoscenze-abilità anche dei seguenti ulteriori criteri:
· l'impegno manifestato dall'alunno
· grado di progresso registrato rispetto alla situazione di partenza
· livello di prestazione raggiunta rispetto alle potenzialità personali
Per la valutazione e l’assegnazione di “un voto” i docenti adottano i seguenti parametri:
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SIGNIFICATO VALUTATIVO |
Comportamento cognitivo-attività elaborativi-stabilità-condizioni di prestazioni. |
GIUDIZIO SINTETICO |
VOTO |
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Raggiungimento completo e personale degli obiettivi |
Abilità stabili, conoscenze sicure, autonomia di lavoro e originalità di esecuzione |
OTTIMO |
10 |
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Pieno e completo raggiungimento degli obiettivi |
Abilità stabile, corretta e autonoma di comprendere, applicare, spiegare concetti e procedimenti in situazioni simili di apprendimento |
DISTINTO |
9 |
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Complessivo raggiungimento degli obiettivi |
Abilità stabili di comprendere, applicare,spiegare concetti e procedimenti in situazioni simili di apprendimento |
BUONO |
8 |
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Raggiungimento degli obiettivi essenziali |
Abilità acquisita, ma non stabile di comprendere,applicare,spiegare concetti e procedimenti in situazioni simili di apprendimento |
DISCRETO |
7 |
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Raggiungimento solo parziale degli obiettivi |
Abilità parzialmente acquisita di comprendere concetti e procedimenti, con la guida dell’insegnante, operando in situazioni tra loro simili di apprendimento |
SUFFICIENTE |
6 |
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Mancato raggiungimento degli obiettivi . |
Indica una notevole distanza dall’ obiettivo, considerato nei suoi aspetti essenziali. |
NON SUFFICIENTE |
5 |
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Mancanza di elementi e quindi di obiettivi raggiunti. |
Indica l’assenza di elementi sui quali poter articolare una valutazione |
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE |
4 - 1 |
Limitatamente ai casi di mancato raggiungimento della maggior parte degli obiettivi, l' equipe pedagogico - didattica (composta dai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previste dai piani di studio personalizzati e dal Dirigente Scolastico) può prendere in esame una decisione di non ammissione alla classe/periodo successivi (secondo le disposizioni impartite con la C.M. n° 85/2004); a questo proposito si sottolinea che la ripetenza deve essere interpretata non come una punizione, ma come un’ulteriore opportunità offerta all’alunno per raggiungere gli obiettivi che si ritiene egli possa raggiungere. Ai fini della valutazione viene preso in considerazione anche il comportamento.
Il Collegio dei Docenti recepisce le indicazioni della Legge 169/2008 art. 2 e della CM n. 10/2009 e indica i criteri essenziali per una valutazione di qualità:
· la finalità formativa;
· la validità, l’attendibilità, l’accuratezza, la trasparenza e l’equità;
· la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio;
· la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti;
· il rigore metodologico nelle procedure;
· la valenza informativa.
In particolare la valutazione del comportamento per gli alunni della scuola primaria sulla base della normativa vigente, verrà espresso con un giudizio analitico e correlato da giudizi sintetici:
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Descrittori per giudizio analitico |
Voto in decimi |
Giudizio sintetico |
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Si dimostra autonomo e responsabile, offre aiuto ai compagni, collabora, ha pienamente interiorizzato le regole della convivenza democratica e le mette in pratica nei diversi momenti della vita scolastica. Ha cura del proprio corredo scolastico. In caso di assenza si preoccupa di recuperare il lavoro svolto in classe. Partecipa in modo attivo offrendo contributi significativi. |
10 |
Responsabile, corretto, autonomo |
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E’ autonomo ed abbastanza responsabile, collabora con i compagni, dimostra di aver interiorizzato le regole di convivenza democratica, mantiene buoni rapporti con compagni e docenti. La cura del corredo scolastico è buona. Manifesta interesse verso le attività svolte e si impegna in maniere costante, anche se a volte i suoi contributi alle attività vanno sollecitati. |
9 |
Corretto, abbastanza responsabile oppure Corretto, abbastanza collaborativo |
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L’autonomia e la responsabilità non risultano sempre accettabili. I rapporti con i compagni e i docenti sono quasi sempre sereni. Mantiene un interesse positivo verso le attività proposte, ma l’attenzione e l’impegno non sempre sono continuativi e deve essere frequentemente sollecitato a concludere i lavori. |
8 |
Non sempre corretto oppure Non sempre adeguato |
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Manifesta difficoltà nell’accettare ed applicare le regole della convivenza democratica durante il lavoro scolastico e nei momenti meno strutturati (mensa, attività motoria, gioco libero, prescuola…). Talvolta è conflittuale con i compagni e deve venire richiamato dagli insegnanti, dei quali a volte non riconosce l’autorevolezza. Nei momenti di discussione collettiva interviene senza rispettare il proprio turno, cerca di attirare l’attenzione anche con interventi poco pertinenti. E’ poca l’attenzione nel cercare di recuperare i lavori svolti successivamente ai periodi di assenza. |
7 |
Poco adeguato oppure Poco corretto |
I docenti hanno individuato anche una griglia per la valutazione degli obiettivi formativi del processo di apprendimento, che viene compilata quadrimestralmente e rileva: l’autonomia durante gli spostamenti, la precisione e la tempestività con cui viene condotto il lavoro, la cura delle proprie ed altrui cose, l’organizzazione nei momenti di attività libera, il rispetto delle regole della vita comunitaria, la collaborazione con i compagni, i rapporti con gli insegnanti, il senso di responsabilità, la pertinenza degli interventi, la precisione nell’esecuzione dei compiti assegnati.
Viene inoltre monitorato il processo di apprendimento, rilevando se esso risulta: rapido e sicuro oppure lento e faticoso, se l’alunno è aperto alle conoscenze nuove, se rispetta il punto di vista degli altri, se riconosce strategie diverse nell’affrontare un problema, se è sistematico e accurato nella raccolta e nell’analisi dei dati, se scopre analogie , differenze, connessioni.
Nella scuola d’Infanzia non è previsto alcun tipo di valutazione dei bambini.
Tuttavia per programmare e monitorare il percorso didattico, i docenti della Direzione Didattica Primo Circolo di Valenza usano:
· griglie per l’osservazione dei bambini relative a:
· Corpo, movimento, salute
· Esplorare, conoscere, progettare
· Fruizione e produzione di messaggi
· Il sé e l’altro
In particolare, per i bambini di cinque anni i docenti di scuola d’Infanzia raccolgono, su una griglia concordata con docenti della scuola primaria, dati relativi a
· Composizione della famiglia
· Livello di autonomia del bambino
· Capacità di uso del corpo e movimento
· Risorse relazionali
· Risorse cognitive
· Osservazioni particolari
Questa griglia permette il trasferimento di informazioni, rilevanti nel processo formativo dei bambini, da un ordine di scuola ad un altro.
I docenti della scuola primaria hanno comunque cura di raccogliere in una griglia i colloqui con i genitori che, nel rispetto della privacy, possono fornire informazione relative all’ambiente familiare, alla sua relazionalità, alle capacità pratiche, alle attese verso la scuola.
In particolare per i bambini di classe prima vengono richieste notizie sulla scolarità precedente, sulla composizione e descrizione della famiglia, sui piccoli compiti che il bambino svolge eventualmente in famiglia, sul tempo libero, sulle aspettative del bambino e della famiglia nell’avvio alla scuola primaria. Per gli alunni delle altre classi si chiedono informazioni sul comportamento del bambino in famiglia, con i fratelli, con i genitori, con i nonni, sulla descrizione del bambino attraverso le competenze acquisite.